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Quante volte Vi e’ capitato di avere un dolorino e non conoscerne il motivo? Mai un trauma in quella zona, nessuna patologia riscontrata… eppure quel fastidio e’ presente.

 

Ebbene in questi casi la causa potrebbe essere la postura scorretta.

 

Ma vediamo di capire cos’e’ la postura..

 

• La postura e’ la capacita’ del nostro corpo di assumere e cambiare posizione nell’ambiente di vita.

• La postura e’ la posizione che il corpo assume per controbilanciare la forza di gravita’ in una situazione di riposo o in movimento.

• La postura e’ la posizione che il corpo assume sia da fermo che in movimento.

• La postura e’ la posizione che il corpo assume nella vita di relazione ed e’ corretta quando le varie parti del corpo si dispongono in maniera fisiologica.

• La postura e’ il linguaggio non verbale del soggetto.

• La nostra postura e’ l’espressione della nostra storia (Mr. Littlejohn)

 

Cio’ che sappiamo con certezza e’ che il sistema tonico posturale e’ il risultato dell’interazione tra sistema nervoso, apparato scheletrico, apparato muscolare, emozioni e relazioni.

 

Qualsiasi fatto o avvenimento traumatico avvenuto nel corso della nostra vita puo’, in qualche modo, aver contribuito a rendere la postura del nostro corpo quella che e’ attualmente.

 

Ma perche’ avviene questo?

 

Questo accade perche’ il nostro corpo risponde principalmente a 3 leggi fondamentali

 

• Il minimo consumo energetico,

• Il massimo equilibrio dinamico,

E soprattutto:

• Il minimo stress psico-fisico

 

Proprio al fine di ottenere sempre il miglior compromesso tra queste tre richieste, cambia la “sua forma” in risposta agli stimoli esterni.

 

Un semplice esempio, immaginate una persona che cammina con un sassolino nella scarpa: la sua posizione nello spazio e la sua andatura si adegueranno per ridurre al minimo la sensazione di fastidio procurata dal sassolino; allo stesso modo, quando il movimento di una caviglia, magari per un evento traumatico che potrebbe essere la classica “storta”, sara’ doloroso, il corpo tendera’ a ridurne l’utilizzo, e cerchera’ di compensarne la ridotta funzionalita’, con aumento di lavoro del resto della struttura (la caviglia opposta, le ginocchia, le anche, la schiena…).

 

In questo modo pero’, si avra’ l’iper-utilizzo delle altre strutture, ad esempio il ginocchio della gamba opposta, che con il tempo si infiammera’ per il troppo lavoro e verra’ quindi nuovamente sottoutilizzato dal corpo per ridurre il dolore.

 

Anche in questo caso, pero’, volendo mantenere la massima funzionalita’, il corpo si adattera’, e sovraccarichera’ altre strutture per compensare il lavoro non fatto da caviglia e ginocchio che a loro volta, sovrautilizzate si infiammeranno, generando dolore.

 

Questo susseguirsi di “dolore-compenso” continuera’ finche’ il corpo non riuscira’ piu’ a “scappare” dalla situazione che si va a creare e la situazione sfocera’ nell’infiammazione, con conseguente dolore, di qualche struttura (articolazione, muscolo, tendine, legamento…), ad esempio una spalla, che sara’ in realta’ completamente sana ma che avra’ subito un surplus di lavoro dato dal sottoutilizzo di altre parti “bloccate”.

 

In questa situazione, sara’ compito del buon terapista riuscire a leggere la situazione, previa un’attenta anamnesi e analisi posturale, e capire dove andare ad agire per risolvere la situazione.
Nell’esempio sopra riportato, andando a risolvere il problema all’origine dei compensi, e quindi andando a ridare mobilita’ alla caviglia bloccata, il corpo verra’ guidato a ritrovare il suo equilibrio e il dolore alla spalla se ne andrebbe.

 

In un’ottica di riequilibrio posturale, infatti, si considera la struttura nella sua globalita’ e non come somma di parti distinte.

 

Dr. Andrea Lazzari

Massoterapista

Laurea Magistrale in Osteopatia (Doctor in Ostheopathy Medicine)

 

Analisi e riequilibrio posturale, analisi della composizione corporea, Trattamenti osteopatici.

 

Per informazioni scrivi direttamente a info@osteopatialazzari.it


    1 Response to "HAI MALE LI’? ECCO PERCHE’"

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